1Ecco la parola che fu rivolta a Geremia da parte del SIGNORE:
2«àlzati, scendi in casa del vasaio,
e là ti farò udire le mie parole».
3Allora io scesi in casa del vasaio,
ed ecco egli stava lavorando alla ruota;
4il vaso che faceva si guastò,
come succede all'argilla in mano del vasaio; da capo ne fece un altro
come a lui parve bene di farlo.
5La parola del SIGNORE mi fu rivolta in questi termini:
6«Casa d'Israele, non posso io far di voi quello che fa questo vasaio?»
Dice il SIGNORE.
«Ecco, quel che l'argilla è in mano al vasaio,
voi lo siete in mano mia, casa d'Israele!
7A un dato momento io parlo riguardo a una nazione, riguardo a un regno,
di sradicare, di abbattere, di distruggere;
8ma, se quella nazione contro la quale ho parlato, si converte dalla sua malvagità,
io mi pento del male che avevo pensato di farle.
9In un altro momento io parlo riguardo a una nazione, a un regno,
di costruire e di piantare;
10ma, se quella nazione fa ciò che è male ai miei occhi
senza dare ascolto alla mia voce,
io mi pento del bene di cui avevo parlato di colmarla.
A volte, pensiamo di essere un disastro o ci troviamo in situazioni che per noi sono irreparabili, senza una via d’uscita, ma come dice la Parola di Dio, Egli può sanare ogni situazione e cambiare qualsiasi persona rendendola degna e perfetta.
Il Signore come nostra guida, ci crea e ci plasma in continuazione, ma per farlo dobbiamo sforzarci di conoscerlo e permettergli di entrare nella nostra vita.
1. LA NECESSITA DI ASSUMERE UNA NUOVA FORMA

Ognuno di noi è in qualche modo, metaforicamente parlando, un vaso: con il proprio carattere, le proprie abitudini e le proprie convinzioni e ciò ci rende unici ed inimitabili, ma delle volte è proprio per colpa della nostra unicità che ci sentiamo soli, incompresi, rotti nel cuore e nell’anima.
Ma voglio dirti che non sei solo!
Il Signore è sempre accanto noi, anche se non lo vediamo, Lui è sempre lì.
E’ vicino a noi quando siamo soli, Lui è lì quando ci sentiamo incompresi, Lui ci capisce sempre. Egli per primo si è sentito come noi; per questo dobbiamo sforzarci di conoscerlo e di cercarlo sempre di più, e scoprirai che man mano che ti avvicini a Lui, Egli ti modellerà, rendendoti un vaso unico e non ti sentirai mai più solo. Noi tutti siamo dei vasi d’argilla e non soltanto in modo metaforico ma anche pratico, poiché noi non siamo molto più che argilla, un po’ di terra, che alla fine come dicono le Scritture polvere eravamo e polvere ritorneremo, a volte però la nostra presunzione a volte ci fa pensare di essere chissà chi o chissà cosa,
Ciao che voglio dirti è di non preoccuparti di come appari alle altre persone, o di non ritenerti abbastanza importante per attirare l’attenzione di Dio poiché nella sua parola Egli dice al profeta Isaia al capitolo 43 versetto 4:
"tu sei prezioso ai miei occhi, sei stimato e io ti amo."
Quindi non preoccuparti e lasciati modellare da Dio, arrenditi al Signore ed Egli ti toglierà ogni imperfezione e cambierà radicalmente la tua vita.
2. UNA FORMA CHE ESPRIME MANCANZA DI SOSTANZA
Una volta che il Signore ci avrà modellati dobbiamo stare attenti a custodire quello che il Signore ci ha dato, altrimenti potremo correre il rischio di tornare come eravamo un tempo, perdendo la forma che Lui ci aveva dato.
Una volta che abbiamo una forma solida veniamo utilizzati per raccontare ciò che il Signore ha fatto a noi ad altri, ma prima di fare ciò dobbiamo essere sicuri che la forma del nostro vaso sia perfetta, senza crepe, altrimenti non riusciremo a fare quello che Dio ci comanda.

Quindi il nostro vaso deve essere forte e capiente così da poter contenere tutte le esperienze che abbiamo fatto con Dio, poiché serviranno, non solo agli altri ma prima di tutto a noi stessi perché ci saranno dei momenti in cui saremo scoraggiati. Alcune volte potremo ritrovarci in situazioni brutte ma vedrete che tutte le esperienze passate con Dio vi aiuteranno a superarle.
Non abbattetevi al primo ostacolo anzi continuano ad avanzare con il Signore poiché Egli ci dice in Matteo al capitolo 7 versetto 13 e 14:
"entrate per la porta stretta, poiché larga
è la porta e spaziosa è la via che conduce alla perdizione,
e molti sono quelli che entrano per essa.
Quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita!
e pochi sono quelli che la trovano"
Per questo quando siamo nelle difficoltà dobbiamo chiedere aiuto a Dio e cercare la sua la sua faccia, poiché saremo consolati dal Signore, mi raccomando non rivolgete il vostro sguardo altrove poiché se ci allontaniamo da Dio avvertiremo un di nuovo quella solitudine che provavamo prima, quindi cerchiamo di servirlo non solo con le parole ma con tutto il vostro cuore perché come dice la sua Bibbia in Matteo 7 al versetto 21:
"Non chiunque mi dice Signore Signore entrerà nel regno dei cieli,
ma solo chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli"
3. UN CONTENUTO CHE DIMOSTRI UNO SPIRITO ARRENDEVOLE
Infine il contenuto che c’è in noi deve dimostrare che in noi c’è lo spirito di Dio e se in noi c’è lo spirito di Dio il nostro spirito sarà uno spirito arrendevole, docile, flessibile e remissivo infatti il Vangelo ci dice in Matteo 11 al versetto 29:
"Prendete su di voi il mio giogo
e imparate da me, perché io sono mansueto e umile di cuore;
e voi troverete riposo alle anime vostre"
poiché se noi contrastiamo la grazia di Dio con la nostra suscettibilità noi non potremo mai trovare la pace nel Signore o serenità nella nostra vita. Per questo vogliamo che il Signore ci aiuti ad avere uno spirito arrendevole e far si che possiamo mettere la nostra vita nelle sue mani perché sappiamo che Egli prenderà in mano la nostra vita e ci porterà avanti nelle sue vie, fino a quando non tornerà.